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Madre e figlia avvelenate con la ricina: seconda donna coinvolta
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Madre e figlia avvelenate con la ricina: una seconda donna sarebbe coinvolta

madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella

Potrebbero esserci delle importanti novità sul caso di madre e figlia avvelenate con la ricina: una seconda donna attenzionata.

La Procura di Larino starebbe approfondendo la posizione di una seconda donna nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte nel dicembre 2025 a Pietracatella, in provincia di Campobasso, dopo essere state avvelenate con la ricina. Dopo l’interrogatorio ad un addetto ai rifìuti in qualche modo legato alla quotidianità della famiglia Di Vita, ecco che le forze dell’ordine avrebbero attenzionato questa nuova persona che, secondo quanto si apprende, avrebbe avuto un rapporto personale con Gianni Di Vita, rispettivamente marito e padre delle due vittime.

due carabinieri in divisa durante un'ispezione
carabinieri – newsmondo.it

Madre e figlia avvelenate con la ricina: spunta una seconda donna

La notizia che fa riferimento ad una seconda donna attenzionata nell’ambito del caso di madre e figlia avvelente è stata riportata dalle trasmissioni televisive Mediaset ‘Dentro la Notizia‘ e Rai ‘La Vita in Diretta’. Secondo quanto emerso, i magistrati starebbero raccogliendo informazioni sulla donna per ricostruire eventuali elementi utili a chiarire quanto accaduto. Non sono però ancora noti particolari sulla sua identità né sulla natura del legame con Di Vita. Resta da capire, inoltre, se la conoscenza tra i due fosse legata anche all’ambiente professionale dell’uomo.

Si tratta della seconda persona sulla quale si concentrano le attenzioni della Procura nell’ambito dell’indagine. In precedenza, gli inquirenti avevano ascoltato più volte una professoressa di matematica, arrivando anche a organizzare un confronto con Gianni Di Vita.

Un elemento che distingue la nuova figura emersa è che, a quanto risulta dalle informazioni diffuse, la donna non sarebbe mai stata convocata finora per essere sentita come testimone. Un dettaglio che consente almeno di escludere che si tratti di una persona già ascoltata ufficialmente dagli investigatori.

Due persone escluse dalle autorità

L’inchiesta va avanti da circa dieci mesi e finora non ha portato all’iscrizione di alcun indagato. Per fare luce sul duplice decesso, la Procura si è avvalsa anche della collaborazione di specialisti tedeschi della polizia esperti nell’analisi dei veleni.

Il lavoro degli investigatori prosegue dunque nel tentativo di ricostruire la vicenda e individuare eventuali responsabilità. In questo senso, stando a ‘Dentro La Notizia‘, due persone sarebbero state definitivamente tolte dalle persone “sospette” legate all’uccisione di Antonella e Sara. Le autorità hanno escluso il coinvolgimento di Alice, sorella e figlia delle due vittime, ma anche del marito della professoressa amica di Gianni Di Vita.

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ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2026 13:06

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